Riforma Terzo Settore

Interviste sul ruolo e la riforma del Terzo Settore in Puglia

Contributo alla riforma del TS in Puglia 2023

Abbiamo il 20 marzo 2023 iniziato questa attività, svolta in partenariato con l’Ambito di Mesagne (l’Ambito Territoriale Sociale BR4, ente consortile per la progettazione, organizzazione e gestione associata dei servizi sociali dei Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Latiano, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna, come previsto nella Legge n. 328/2000 “Per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” e dalla Legge Regione Puglia n. 19/2006 “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia”).

Il Consorzio per la realizzazione del Sistema Integrato di Welfare dell’Ambito Territoriale Sociale BR 4 è stato istituito l’8 settembre 2021 con la sottoscrizione dell’atto costitutivo da parte dei rappresentanti legali dei nove comuni afferenti all’Ambito Territoriale. 

L’Ambito vede sul suo territorio 97.894 residenti, 44 Organizzazioni di volontariato (Odv in seguito) iscritte ad oggi al Runts (Registro unico nazionale del TS), 79 Associazioni di promozione sociale (Aps in seguito), 124 imprese sociali, in prevalenza Coopsociali.

Come da accordi di partenariato con l’Ambito di Mesagne, presieduto da Antonio Calabrese, e con i Presidenti delle tre Consulte (Cultura, Sanità e Sport)  associazioni di Mesagne, abbiamo svolto un esame ragionato sugli ETS che era importante coinvolgere. Siamo quindi partiti dal Comune di Mesagne e si è tenuto un primo incontro lunedì 20 marzo alle 17,30, presso l’Aula consigliare del Comune, per discutere del progetto, sinteticamente illustrato qui di seguito, riguardante l’insieme della Regione Puglia, ma in particolare il territorio di Mesagne e i Comuni limitrofi.

Si è così svolto lunedì 20 marzo alle 17,30, presso l’aula consigliare del Comune di Mesagne, l’incontro tra LabTS (Laboratorio di cultura politica del Terzo Settore), lì rappresentato dal Presidente Guido Memo e da Salvatore Vetrugno, con rappresentanze delle Consulte delle associazioni di Mesagne:

– per la Consulta Ambiente e Attività sociosanitarie e assistenziali il Presidente della consulta Ugo Calò e dell’associazione Volontari di protezione civile, Vito Marchionna Presidente dell’Auser;

– per la Consulta Cultura,  la Vicepresidente della consulta Yvonne Falcone e Presidente di Gli Amici di Snoopy, Cosimo Blé Vicepresidente dell’Associazione Apulia Tourism & Food, dell’associazione Comeper il Presidente Alessandro Distante e Cristina Baglivo, Alberto Argentiero, Valerio Pantile, Enzo Debonis.

– per la Consulta dello Sport e Attività Ricreative, la Vice Presidente Valentina Capraro, Vicepresidente della consulta e la Segretaria dell’Associazione di promozione sociale Street View.

Tutte queste attività sono state favorite dall’Ambito BR4 e dal suo Presidente Antonio Calabrese. L’incontro era finalizzato a presentare il progetto “Per un TS pugliese consapevole di sé, del suo ruolo sociale e democratico” che vede, tra le sue azioni, il rilancio del Tavolo Regionale per l’attuazione della Riforma del Terzo Settore in Puglia.

Si trattato di un primo giro di incontri nell’ambito di Mesagne a cui seguiranno altri incontri di carattere provinciale e in regione. Si è così avviato un percorso di elaborazione di proposte da avanzare al Tavolo regionale per l’applicazione della Riforma del TS, un percorso già avviato da tempo, a cui avevano aderito i Centri di servizio al volontariato della regione e il Forum regionale del TS, con il quale stiamo riprendendo il percorso che vogliamo finalmente accelerare. In questo quadro, avendo LabTs sede nel comune di Mesagne, abbiamo deciso di dedicare particolare attenzione al TS del Comune di Mesagne e del suo Ambito, incontrando gli enti di TS, le associazioni e svolgendo una rilevazione dei bisogni anche attraverso un censimento.

Al fine di illustrare al meglio la realtà del Terzo Settore nel Mezzogiorno e in Puglia, sono stati forniti alcuni dati dai quali si evince, tra le altre cose, che la Puglia, anche se non è certo la prima regione per popolazione nel Mezzogiorno, è la prima per numero di Organizzazioni di Volontariato e Promozione Sociale e come dipendenti delle Coopsociali. Inoltre il Salento (che come volontariato è seguito dallo stesso Csv di Brindisi-Lecce) è il primo negli stessi settori in Puglia. Pertanto, a partire anche da questi dati, si è deciso di proseguire sia con prossimi incontri, sia iniziando il Censimento degli Enti di TS del comune di Mesagne e degli altri Comuni dell’Ambito di Mesagne.

Al termine dell’incontro, inoltre, i rappresentanti delle Consulte hanno rimarcato l’importanza di incontri come questo, in cui le associazioni si possono confrontare con esperti e avere quindi un quadro più chiaro di una realtà così articolata come il Terzo Settore, hanno accolto l’invito ad formulare proposte e bisogni da inserire nella riforma del Terzo Settore, che è bene sia attuata in regione attraverso una programmazione partecipata.

Oltre al censimento del mondo del TS dell’Ambito, di cui si è detto, e alla partecipazione al percorso che sta riprendendo a livello regionale per avanzare una proposta di riforma, si propone comunque di rivedersi con chi rappresenta le associazioni di Mesagne, al fine:

– non solo di rilevare i bisogni, ma anche di elaborare proposte di carattere locale relative al rapporto con le Istituzioni, al fine di rendere più presente e ascoltata la voce che viene dalla partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla vita della nostra comunità;

– di ragionare se sia il caso di cogliere l’occasione che si presenta con la costituzione avviata del Forum provinciale del Ts della provincia di Brindisi. Il 21 febbraio scorso si è tenuto un’incontro al Convento Santa Chiara di Brindisi, indetta dal Forum regionale del TS, l’organizzazione anche formalmente riconosciuta di rappresentanza del TS presso le istituzioni (nazionali e locali), potremmo costituire a livello locale un raggruppamento che faccia riferimento al Forum del TS provinciale, così il TS di Mesagne sarebbe meglio informato di ciò che avviene a livello nazionale e regionale riguardante il TS e ciò servirebbe da stimolo e proposta per il mondo del TS e delle associazioni.

A questo scopo ci si è poi trovati con i responsabili delle consulte mercoledì 19 aprile alle ore 19, in collegamento ondine e si è deciso di tenere altri due incontri: uno sull’evoluzione in Italia della legislazione riguardante il TS (tenuto il 5 giugno) e uno sull’economia sociale e solidale (tenuto il 12 giugno) presso l’ex Convento dei Cappuccini, che ospita la nostra sede, l’Isbem e il Comeper, che vediamo qui in alcune foto, storiche (seconda metà ‘800 e attuali.

Nelle foto: l’ex Convento dei Cappuccini a Mesagne in una foto di fine ‘800, oggi e l’ingresso della sede di LabTs e Cesiav (associazione socia di LabTs).

Nel primo incontro tenuto presso la nostra sede, il 5 giugno, si è discusso della legislazione riguardante il TS nella sua evoluzione dalla Legge quadro sul volontariato 266/91 e la sua legge di applicazione regionale n. 11 del 16/03/1994, le diverse leggi di settore sulle Cooperative sociali (l. 381/91 e l. regionale 21/93), le Associazioni di promozione sociale (383/2000 e regionale e l. 39/2007) e le recente riforma del TS sulla base della legge delega al governo 106/2016 e i relativi Dlgs applicativi (Codice TS, Impresa sociale, Servizio civile universale, 5xmille).

Nella foto l’incontro sulla legislazione.

L’incontro del 12 è stato invece dedicato all’economia sociale e solidale ed è stato tenuto da Virginia Meo, referente per la Puglia della Ries, la Rete dell’economia solidale italiana e membro del Direttivo nazionale della stessa (vedi https://rete-ries.it/scopri-la-ries/).

Nel corso dell’incontro è stato ricostruito il percorso di sviluppo dell’eco-nomia sociale e solidale in Italia, si pensi a tutto il settore che vede protagoniste le coopsociali e le imprese sociali insieme allo sviluppo dei Gruppi di acquisto solidali, e tra l’altro è stata presentata la recente risoluzione dell’Assemblea dell’Onu sull’economia sociale e solidale.

Vista però una partecipazione all’incontro, che è stata inferiore alle nostre aspettative, abbiamo quindi avviato un censimento degli ETS dell’Ambito, tramite il questionario compilabile on line al seguente indirizzo:

https://docs.google.com/forms/d/1EfiJaA5GmdkEPp8vvKblDPPJdB3G4KERXb9qzGJR0zc/edit?ts=64d38da0

Il Censimento degli Enti di TS (ETS) è iniziato a settembre, svolto materialmente dalle nostre due volontarie in Servizio civile universale (Giulia Errico e Chiara Capodieci, la prima con laurea magistrale all’Uniba in Scienze dell’amministrazione pubblica e la seconda è al terzo anno della triennale Scienze e tecniche dell’intervento educativo), guidate dalla ricercatrice Ksenija Fonovic della nostra sede operativa di Roma e dal sottoscritto, si è concluso dal punto di vista dell’elaborazione dei dati nel mese di maggio 2024. Si tratta di un’indagine di carattere quali/quantitativo con un approfondimento di carattere qualitativo con 10 interviste approfondite (alleghiamo i grafici che abbiamo ricavato dal censimento degli ETS), dopo varie sollecitazioni ha risposto circa 1/3 dei circa 150 ETS iscritti al Runts, al momento del censimento, dell’ambito BR4 dei Comuni di Mesagne, Cellino San Marco, Erchie, Latiano, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna).

Da rilevare infine che Guido Memo, ha partecipato a tutte le  riunioni del Tavolo del  TS che a livello regionale in questi mesi, ha svolto sia riunioni preparatorie, che di discussione del disegno di legge in applicazione a livello regionale della Riforma del TS (approvato dalla Giunta regionale il 5 marzo scorso https://giac.consiglio.puglia.it/web/files/view/12121), riportando puntualmente ciascuna volta i rilievi emersi dai diversi incontri e lavori qui sopra ricordati, nell’ambito di Mesagne.

Bisogna però purtroppo dire che il testo approvato dalla Giunta non ha tenuto conto dei rilievi da Memo sollevati, che tendevano a mettere in evidenza il contributo del TS alla vita democratica della Regione. La democrazia rappresentativa, vive quasi ovunque in Occidente una crisi strutturale che si esprime in maniera evidente nella sempre più bassa partecipazione al voto, mentre all’incontrario crescono le pratiche di democrazia partecipativa, di cui in genere è protagonista  prevalentemente il mondo del TS. Tutto ciò richiederebbe un disegno di legge diverso, che non si concentra solo sui servizi svolti dal TS, ma che si apre alle pratiche partecipative, collegandosi anche alla legge regionale in tema di partecipazione e facendo anche un passo in avanti. Il disegno di legge tiene si conto del problema della co-programmazione e della co-progettazione, ma appunto queste pratiche positive sono relative all’erogazione dei servizi di cui il TS è erogatore, ma gli enti di TS si occupano anche di ambiente, salute pubblica, diritti, cultura, protezione civile, sport, questioni di genere ….., senza offrire servizi, ma svolgendo comunque un’attività importante nell’interesse generale. Come recepire il loro contributo? Solo attraverso momenti di conflitto tra istituzioni e cittadini sui problemi sociali che si determinano? E gli enti associativi, magari di volontariato, non iscritti al Runts, che nella legge quadro del volontariato 266/91 erano recepiti e rivalutati e che ora non risultano neppure di TS, come valorizzarli come una risorsa democratica comunque importante. Ad es. a nostro parere la legge di applicazione del TS in Emilia Romagna, fa uno sforzo in questo senso.

Update cookies preferences