Fondazioni Bancarie e Centri di Servizio al Volontariato
Il quadro normativo e le battaglie per i diritti del volontariato
Questa sezione raccoglie e organizza la documentazione relativa al ruolo delle Fondazioni Bancarie nel finanziamento dei Centri di Servizio al Volontariato (CSV), con riferimento al periodo precedente la Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
Il percorso normativo che ha progressivamente ridefinito natura, governance e obblighi delle Fondazioni bancarie — a partire dalla Legge Amato-Carli del 1990 fino al decreto Ciampi del 1999 — ha avuto ricadute dirette e significative sulle risorse destinate al volontariato organizzato, in attuazione della Legge quadro sul Volontariato n. 266/1991.
Il materiale è articolato in due sezioni tematiche:
La prima sezione ripercorre il quadro legislativo di riordino delle Fondazioni bancarie: dalla Legge n. 218/1990 e dal D.Lgs. n. 356/1990 — che avviarono la separazione tra le banche conferitarie e gli enti conferenti — fino alla Legge n. 461/1998 e al suo decreto attuativo (D.Lgs. n. 153/1999), che ne definirono definitivamente la natura privatistica e la missione istituzionale nell’interesse generale. Completa il quadro la Legge Finanziaria 2002 (L. n. 448/2001), con le modifiche introdotte all’art. 11 in materia di fondazioni.
La seconda sezione documenta una delle pagine più vivaci e significative della storia del volontariato italiano organizzato: la mobilitazione contro il dimezzamento degli accantonamenti a favore dei CSV per l’esercizio 2000, disposto dall’Atto di indirizzo del 19 aprile 2001 del Ministero del Tesoro (punto 9.7), in palese contrasto con quanto garantito dalla Legge 266/91. Di fronte all’inerzia del Ministro Vincenzo Visco — nonostante i ripetuti interventi della Ministra per la Solidarietà Sociale Livia Turco, competente per i CSV — tre grandi associazioni nazionali (ANPAS, AUSER, ARCI) e 18 Centri di Servizio, anche a nome del Collegamento Nazionale dei CSV, presentarono ricorso al TAR del Lazio, ottenendo l’11 luglio 2001 la sospensiva dell’atto contestato. Il successivo ricorso dell’Avvocatura dello Stato al Consiglio di Stato si concluse con una nuova sconfitta del Ministero: con sentenza del 19 settembre 2001, il Consiglio di Stato confermò l’ordinanza di sospensiva del TAR, dando ragione al mondo del volontariato.
I documenti raccolti — testi legislativi, atti di denuncia, ricorsi, ordinanze e comunicati stampa — costituiscono una fonte primaria preziosa per ricercatori, operatori del Terzo Settore e chiunque voglia comprendere le radici del sistema di sostegno al volontariato in Italia, prima e dopo la Riforma.